Traversata dello Stretto di Messina

Traversata dello Stretto di Messina

Il 4 agosto 2019 la dottoressa Annamaria Sapuppo, pediatra dell'ospedale di Catania ed esperta nuotatrice, ha partecipato a favore dell'Associazione Nazionale Malattia di Wilson alla 55° edizione della Traversata dello Stretto di 6,2 km.


 

 Prima della manifestazione, la dottoressa rilasciò il seguente commento:

Come atleta di nuoto master ho chiesto il permesso agli organizzatori di poter portare in gara sulla mia barca d'appoggio un simbolo dell'Associazione e sto coinvolgendo tutta la mia squadra in questa iniziativa. Ci sarà una tv locale, che trasmetterà l'evento e spero di riuscire a far parlare della malattia di Wilson per qualche minuto...
La gara quest'anno sarà lunga complessivamente circa 6 km e so che per me sarà durissima, ma conto su tutto il vostro sostegno e affetto, che non è mai mancato, per portarla a termine.

La Manifestazione sotto le "insegne Wilson"

La squadra della dottoressa, composta da 11 nuotatori esperti è partita da Messina arrivando a Villa San Giovanni in Calabria.

Il logo dell'Associazione era presente sulle magliette e sul cappellino degli atleti, e all'interno di una bandierina sulla barca d'appoggio.

Alla partenza da Catania era presente il Coordinatore del Comitato Sicilia Michele Giuffré che ha sostenuto gli atleti fornendo loro i gadget brandizzati MdW.

Gli atleti sotto le "insegne Wilson" sono tutti nuotatori master che da anni prendono parte a diverse competizioni in acque libere, tesserati in Lombardia nonostante le diverse regioni di provenienza (Catania, Reggio Calabria, Puglia).

A questo link il percorso, tutte le altre informazioni e il programma della manifestazione.

I Risultati raggiunti

Di seguito i nomi degli atleti e i rispettivi risultati

  • Annamaria Sapuppo: della squadra "Nuotatori Milanesi", classificata al 2° posto master donne e vincitrice della categoria M30
  • Mauro Filippo Gully: della squadra "Nuotatori Milanesi", classificato al 2° posto master uomini e vincitore della categoria M30

  • Luca Monolo: della squadra "Nuotatori Milanesi", classificato al 5° posto master uomini e vincitore della categoria M50
  • Marco Martinetto: della squadra "Nuotatori Milanesi", classificato al 3° posto categoria M45
  • Giovanni Brazzale: della squadra "Nuoto Sud Milano",classificato al 3° posto master uomini e vincitore della categoria M35

In più, la squadra era arricchita da tre nuotatori agonisti (Valeria Cutrupi, Samuel Pizzetti e il vincitore della gara Pasquale Sanzullo) che hanno portato sulla loro barca la bandierina dell'Associazione Malattia di Wilson come simbolo, non potendo utilizzare altre insegne essendo iscritti in gruppi sportivi federali.

La gara è stata piacevole, rispetto ad altre edizioni. Corrente a favore per la maggior parte del percorso, ma ricordiamoci che non è una manifestazione come le altre. La sua unicità dipende dal fatto che ognuno di noi aveva un suo barcaiolo con relativa barca d'appoggio, che impostava la rotta da seguire sulla base delle correnti dello stretto di Messina, che possono cambiare da un momento all'altro. Per tale motivo, la conoscenza del mare è fondamentale e il nuotatore deve necessariamente affidarsi al barcaiolo, che quindi fa la gran parte del "lavoro".
Nel mio caso, ho avuto la sfortuna di essere abbinata ad un barcaiolo che mi ha portato fuori rotta, quindi ho mancato la boa di virata in Calabria e ho dovuto recuperarla a nuoto in controcorrente, perdendo minuti preziosi. La boa è obbligatoria nel nuoto in acque libere, altrimenti si incorre in squalifica. Recuperata la boa, ho concluso poi il percorso sino alla fine, seppur con una nota di amarezza, in quanto il mio barcaiolo, vista la mancata boa e le difficoltà nel recupero controcorrente, voleva farmi ritirare.
Per me questa manifestazione aveva un'importanza notevole e non sarei mai riuscita ad accettare un ritiro. Per fortuna, il mio accompagnatore, Paolo, mi ha sostenuto sempre fino alla fine e ha evitato che questa cosa succedesse.

Il risultato finale non mi soddisfa a pieno, avrei voluto metterci meno tempo a compiere il percorso, ma è andata così. L'importante per me è stato non aver mai mollato, specialmente nel momento più difficile del recupero della boa di virata in Calabria, quando davvero sembrava impossibile tornare indietro, vista la fortissima corrente a sfavore. Non so se riproverò l'anno prossimo, ma sicuramente speriamo di essere presenti come gruppo Wilson, l'unica cosa che conta veramente in manifestazioni come questa. Il nostro contributo è stato piccolo, ma presente, seppur poco considerato dai media e dagli organizzatori per il poco tempo avuto a disposizione nel gestire atleti, barcaioli e premiazioni varie.

 

Che altro dire, questo è palesemente un esempio di come non ci si deve mai arrendere e mai farsi sopraffare dagli ostacoli.

Congratulazioni Doc a lei e a tutta la squadra Wilson!

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Alessandro Zaina

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